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giovedì 30 ottobre 2014

Apre in viale Zara il nuovo sportello per aspiranti microimpreditori

  
Tajani: ”In tre anni abbiamo erogato 2,7 milioni di euro a oltre 1.200 persone che, grazie al microcredito, sono riusciti a entrare nel mercato del lavoro attraverso l’autoimprenditorialità”
Tajani con Attali
Milano, 29 ottobre 2014 – Aiutare chi desidera puntare su se stesso e mettersi in proprio creando una microimpresa o una piccola attività artigianale. Questo l’obiettivo di Micro2, lo sportello di accompagnamento alla creazione di microimprese inaugurato oggi in viale Zara 100 dall’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo economico Cristina Tajani e dal Presidente di PlaNet Finance Italia Jacques Attali. Lo sportello si rivolge ad aspiranti imprenditori e alle persone senza impiego o che vivono una situazione di particolare difficoltà socio-economica, spesso escluse dai normali circuiti bancari.
“L’apertura di questo nuovo sportello rappresenta un'opportunità per molte persone, oggi particolarmente colpite dagli effetti della crisi economica, come i giovani, le donne, gli over 50 o i cittadini stranieri che possono cosi entrare e, talvolta, rientrare nel mercato del lavoro attraverso l’autoimprenditorialità". Così l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico Cristina Tajani che prosegue: "In tre anni di esperienza, attraverso Fondazione Welfare, abbiamo potuto verificare l'efficacia dello strumento microcredito, in particolare tra le donne che mostrano un'ottima attitudine alla restituzione dei prestiti concessi. Questi risultati, conclude l'assessore, ci hanno spinti ad allargare la rete degli sportelli attivi in città".
“Oggi il miglior modo di trovare un impiego, è crearselo da sé. La nostra missione, in Italia così come nei 40 Paesi dove siamo attivi, è quella di aiutare gli aspiranti microimprenditori a trasformare il loro progetto in realtà", spiega Jacques Attali, Presidente di PlaNet Finance Italia e del Gruppo PlaNet Finance. “Sono molto orgoglioso dell’apertura a Milano di questo primo sportello. In Francia, dal 2006, attraverso lo stesso programma, abbiamo contribuito alla creazione di oltre 2000 microimprese. Mi auguro che Micro  avrà lo stesso successo in Italia".
Lo spazio Micro2 di viale Zara amplia di fatto la rete di sportelli della rete Microcredito Milano di Fondazione Welfare Ambrosiano attiva dal 2011, che giunge così a 14 punti su tutto il territorio cittadino. Ad oggi sono 1.208 i soggetti che si sono rivolti agli sportelli di microcredito a Milano, per un totale di oltre 2,7 milioni di euro erogati (1,7 milioni per il credito alle persone e 1 milione per credito alle imprese ). Il prestito medio è 5 mila euro per le persone e 15 mila euro per quelli rivolti all’impresa . I richiedenti sono per il 57% uomini e 43% donne. L'età dei richiedenti è per il 15% compresa tra 18-30 anni, il 23% 31-40, 35% 41-50 e il 24% tra i 51-60 anni. Gli utenti sono per il 61% di nazionalità italiana. Gli stranieri (pari al 39% ) provengono da 64 Nazioni: il 50% dal Sud America ( soprattutto Perù ed Ecuador), il 25% dall’Africa e il 25% dall’Europa dell’Est . Tutti questi soggetti hanno utilizzato le risorse per aprire una piccola attività commerciale, artigianale o dedicata ai servizi. Il tasso d’interesse applicato ai prestiti è del 2%.
I servizi gratuiti offerti dallo sportello Micro2 spaziano dall’orientamento all’aspirante imprenditore, con la discussione dell’idea fino alla sua realizzazione attraverso la stesura di business plan, cui si affiancano processi d’incubazione e di co-working, sino all’orientamento all’accesso al microcredito o ad altre concessioni di contributi per l’attuazione. E ancora: attività di coaching e di tutoraggio che accompagnano la nuova impresa nella sua evoluzione da idea a concreta realtà.

A beneficiare delle azioni di Micro2 saranno anche i giovani che, affacciandosi sul mercato del lavoro, sono più esposti ad una situazione di precarietà, insicurezza e discontinuità. Questa vulnerabilità è amplificata nel caso di famiglie giovani che devono provvedere al mantenimento dei figli. Le donne , soggette ad una certa debolezza strutturale del mercato del lavoro che rende loro più difficile accedere agli impieghi più sicuri e meglio retribuiti e conciliare i tempi famiglia-lavoro. Gli adulti con più di 50 anni che perdono il posto di lavoro e hanno difficoltà a riqualificarsi e reinserirsi in un altro impiego e infine gli stranieri, che hanno un basso livello di istruzione e specializzazione o che possiedono un titolo di studio acquisito nel proprio Paese d’origine ma si trovano a fare lavori non in linea con le loro capacità.
Il progetto Micro2 nasce da un’idea di PlaNet Finance Italia con il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione di diversi partner, pubblici e privati, con l'obiettivo di contrastare, attraverso lo sviluppo dell’auto-imprenditorialità, le conseguenze sociali della crisi economica: Rotary Club Milano San Babila, Capgemini Italia, Fondazione Cariplo, UBI Banca Popolare Commercio ed Industria (Partner fondatori) e Rotary Club Milano Duomo, Studio Pirola Pennuto Zei ed Associati, Programma Virgilio, Fondazione Welfare Ambrosiano, AISTP.
FONTE COMUNE DI  MILANO

lunedì 27 ottobre 2014

“Perdita di memoria? Può non essere Alzheimer”

Il 20% delle demenze è frutto di una patologia curabile, se diagnosticata in tempo

Il 20 per cento delle demenze diagnosticate a chi ha più di 65 anni non è Alzheimer nè demenza senile, ma una patologia che si chiama «idrocefalo normoteso»: diagnosticata in tempo è curabile. È il tema è al centro di un incontro, domani, nell’Aula Magna di Neuroscienze alle Molinette di Torino. 
«Spesso - spiega il professor Alessandro Ducati, primario di Neurochirurgia universitaria dell’ospedale Molinette - i sintomi (difficoltà nel camminare, deficit cognitivo, incontinenza) sono confusi con quelli dell’Alzheimer, del Parkinson o di altre forme di demenza senile, ma, a differenza delle altre demenze che sono irreversibili, l’idrocefalo è guaribile». L’idrocefalo normoteso è trattabile infatti con un intervento neurochirurgico di durata mediamente inferiore ai 60 minuti: grazie all’impianto di una valvola regolabile, l’eccesso di liquido nel cervello viene drenato e incanalato verso un’altra parte del corpo, dove può essere assorbito dal flusso sanguigno. 
 
L’incontro di domani, aperto al pubblico, è promosso da FederAnziani nell’ambito della campagna di comunicazione che la Federazione della terza età sta portando avanti nell’ambito di questa malattia. L’evento è rivolto a tutti gli anziani, ai medici di famiglia, neurologi, neurochirurghi, geriatri, neuropsicologi, psicogeriatri, neuroradiologi e medici di medicina neuroriabilitativa e punta l’attenzione sull’importanza di un corretto approccio diagnostico. Una diagnosi errata può significare per il paziente una terapia inadeguata e quindi l’incurabilità. Alcuni semplici test clinici permettono di sospettare la diagnosi corretta, che viene poi provata con esami radiologici ed altri accertamenti strumentali
LINK http://www.lastampa.it/2014/10/27/cronaca/perdita-di-memoria-pu-non-essere-alzheimer-tIdRSC8M1oWrOqZIwJB9DI/pagina.html