Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo


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sabato 26 febbraio 2011

Permessi assistenza persone disabili

Ecco la Circolare 6 dicembre 2010, n.13
Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenzaalle persone con disabilita' - Banca dati informatica presso ilDipartimento della funzione pubblica - legge 4 novembre 2010, n. 183,art. 24. (11A01923)
Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/20011.
Premessa.
Sulla Gazzetta ufficiale del 9 novembre 2010, n. 262, e' statapubblicata la legge 4 novembre 2010, n. 183, recante "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti,di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, diservizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, diapprendistato, di occupazione femminile, nonche' misure contro illavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e dicontroversie di lavoro.".
La legge entra in vigore il 24 novembre2010.
L'art. 24 della nuova legge riguarda le "Modifiche alla disciplinain materia di permessi per l'assistenza a portatori di handicap insituazione di gravita'".
La disposizione innova parzialmente ilregime dei permessi per l'assistenza ai soggetti disabili contenutonella legge 5 febbraio 1992, n. 104, e nel decreto legislativo 26marzo 2001, n. 151.
La norma inoltre prevede l'istituzione e lagestione di una banca dati informatica per la raccolta e la gestionedei dati relativi alla fruizione dei permessi a fini di monitoraggioe controllo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento della funzione pubblica. Rimane invariato il regime deipermessi, del trasferimento e della tutela della sede per ilavoratori con disabilita' che fruiscono delle agevolazioni per leesigenze della propria persona.La presente circolare e' stata elaborata a seguito di un lavoroistruttorio di confronto con il Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali e le altre amministrazioni istituzionalmenteinteressate dalla materia, con l'obiettivo di fornire indicazioni dicarattere generale omogenee per il settore del lavoro pubblico eprivato.
La finalita' della presente circolare e' quella di rendere degli orientamenti per l'interpretazione
e l'applicazione della nuovanormativa, ferme restando le autonome determinazioni di ciascunaamministrazione nell'esercizio del proprio potere organizzativo egestionale. Rimane fermo quanto gia' illustrato dal Dipartimentodella funzione pubblica nella Circolare n. 8 del 2008, par. 2.2 e2.3, a proposito dell'utilizzo frazionato dei permessi.
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martedì 22 febbraio 2011

In Italia, per la prima volta, piano organico per contrastare la violenza sulle donne


Il Piano antiviolenza messo a punto dal ministro delle Pari opportunità
è il primo adottato nel nostro Paese. Approvato nella seduta del
13 ottobre 2010 si inserisce nell'ambito dell'azione del Governo per tutelare
i diritti fondamentali della persona e l'uguaglianza fra le persone. Il
Piano intende attuare azioni concrete, al fine, fra l’altro, di assicurare
un livello di informazione diffuso ed efficace; garantire una rete tra
i Centri antiviolenza e le altre strutture pubbliche e private ed i territori;
assicurare lo sviluppo di tutte le professionalità che entrano in
contatto con le tematiche della violenza di genere; potenziare le forme
di assistenza alle donne vittime di violenza ed ai loro figli; accrescere
la protezione delle vittime attraverso la collaborazione con le Forze
dell'Ordine. Obiettivo del piano: prevenire il fenomeno della violenza
contro le donne attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dell'opinione
pubblica; potenziare i Centri antiviolenza ed i servizi di assistenza,
sostegno, protezione e reinserimento delle vittime. Per attuare un’
informazione capillare sul reato di stalking, un ruolo centrale sarà
svolto dal numero di pubblica utilità 1522 che è stato adeguato
per garantire servizi di orientamento e informazione anche alle vittime
di stalking. Le azioni delle Regioni e delle Autonomie Locali, nell'ambito
delle rispettive competenze, sono finalizzate a definire la programmazione
degli interventi a livello locale; sostenere il ruolo di coordinamento
degli organismi deputati sul territorio al contrasto e alla prevenzione
della violenza; promuovere la formazione degli operatori impegnati nel
contrasto, assistenza, cura, protezione e reinserimento delle vittime di
violenza (pronto Soccorso, servizi socio-sanitari, centri antiviolenza
ecc.).
Leggi Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking